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Workshop sulla Mediazione Penitenziaria

con201422 e 23 Settembre 2014
Sesta Opera San Fedele Milano

In occasione del X Congresso Mondiale di Mediazione che si è tenuto a Genova dal 24 al 27 settembre 2014, Sesta Opera San Fedele ha organizzato un Workshop sulla Mediazione Penitenziaria con Javier Vidargas, Professore a Contratto e Formatore dell’Istituto Mediazione Messico.

PROGRAMMA

I centri di riadattamento sociale o Centri Penitenziari presentano condizioni complesse visto che vi si incontrano gruppi di individui con tutti i tipi di profilo di personalità, livello di studi, condizioni socioeconomiche
e storie personali al di là di ogni immaginazione. Questo genera una molteplicità dicomportamenti, abitudini e mentalità, di tal livello che queste comunità si strutturano con una complessità quasi anarchica, evitata soltanto con il ricorso alla coercizione e alla repressione, in modo tale da generare dinamiche che molto frequentemente si trasformano in tutti i tipi di conflitto che minano in modo grave il clima di convivenza; l’ambiente è minaccioso, violento e pericoloso, dove i conflitti sfociano in liti, risse, aggressioni fisiche e omicidi, così questo contesto non solo impedisce qualsiasi azione riadattativa, riabilitativa volta al reinserimento, ma promuove, favorisce e rafforza il comportamento delittuoso.
Per questo motivo fu progettato un programma strategico per promuovere un cambiamento del comportamento relazionale nel Centro, il Programma di Formazione di Pacificatori e Mediatori Pari. I risultati sono stati sorprendenti, visto che si è riusciti a cambiare in modo impressionante l’incidenza dei conflitti. I mediatori realizzano azioni di pacificazione “in situ”, alle mediazioni tra pari e, inoltre e principalmente, sono riusciti a educare la popolazione carceraria attraverso campagne per la risoluzione dei conflitti attraverso la negoziazione nelle unità di mediazione. Attualmente i mediatori pari del centro penitenziario realizzano mediazioni tra gli interni, mediazioni familiari (detenuto-famiglia) e mediazioni restaurative.
Questo workshop ha presentato non solo questa esperienza, ma anche il modello di mediazione come processo che ha permesso l’implementazione di un cambiamento sostanziale nella vita nel carcere, provocando una rieducazione delle modalità di relazione tra i detenuti, creando un’inerzia nello sviluppo delle abilità prosociali che si costituiscono come un fattore preventivo che rende possibile un governo differenziato dei conflitti permettendo così che i detenuti, al momento dell’uscita dal carcere, interagiscano socialmente in modo efficace.

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI
I partecipanti al workshop hanno conosciuto il processo di mediazione tra pari in ambito carcerario come aspetto cognitivo di nuovi paradigmi e metodologie di negoziazione associativa, per il governo e la risoluzione di conflitti. La pacificazione e la rieducazione preventiva, attraverso lo sviluppo di abilità pro sociali, valorizzano la possibilità di utilizzare questo modello come un’alternativa effettiva che permette di concretizzare il desiderio di riabilitazione e reinserimento delle persone private della propria libertà.
Contribuire a realizzare l’offerta di opportunità di cambiamento all’interno degli istituti di detenzione.

CONTENUTI
1) Il mondo penitenziario e la sua complessità in Messico e nel mondo
2) L’origine della mediazione tra pari in carcere e le sue motivazioni
3) La mediazione penitenziaria come un metodo effettivo per la prevenzione dei conflitti e la rieducazione dei detenuti
4) La mediazione tra pari come processo creativo per il cambiamento della vita penitenziaria
5) Il modello di mediazione tra pari come fattore critico che rende possibile l’implementazione di un modello di riadattamento.

METODOLOGÍA
Il processo di insegnamento-apprendimento nel modello didattico del workshop richiede una mescola di teoria e pratica con almeno un 40% di teoria e un 60% di pratica, per cui in questo processo si devono utilizzare tecniche interattive, come le discussioni condotte, i gruppi di riflessioni, sociodrammi, simulazioni e casistica. I partecipanti sono stati coinvolti nella contestualizzazione della situazione carceraria Italiana e di altri paesi e con la condivisione delle loro esperienze nell’ambito.

BIBLIOGRAFÍA
ALZATE, RAMON (1998). Análisis y resolución de conflictos. Una perspectiva psicológica. Bilbao
CRARY, E. (1998). Crecer sin peleas. Cómo enseñar a los niños a resolver conflictos con inteligencia emocional. Rba (col. Los libros de integral). Barcelona.
CURUCHELAR GRACIELA, mediacion y resiliencia, fen editora notarial.
LEDERACH, J.P. (2000). Abc de la paz y los conflictos. Ed. La catarata. Madrid.
PESQUEIRA JORGE Y ORTIZ AMALIA, mediación asociativa y cambio social, el arte de lo Posible, ed. Universidad de sonora.
VIDARGAS ROBLE, JAVIER (2012) “L’esperienza della mediazione penitenziaria nel carcere di Hermosillo” in Mediazione comunitaria: un’esperienza possibile, a cura di D. De Luise e M. Morelli, Libellula, Lecce.

Intervista a Javier Vidargas: L’esperienza Hermosillo, 2011