Il Volontariato per le Misure di Comunità

  • 09:00

seac-logo-bluePrimo Seminario di Formazione

Venerdì 6 Maggio 2016, Ore 9 -17
Auditorium San Fedele
Via Hoepli 3b – Milano

L’ampliamento delle misure alternative alla detenzione in carcere modifica in modo sostanziale l’idea e la pratica dell’esecuzione penale, assegnando agli enti territoriali e al volontariato nuove responsabilità. Il tipo di intervento tradizionalmente svolto in carcere o comunque legato all’esperienza detentiva deve venire integrato con nuove forme di gestione della misura di comunità: dall’organizzazione di lavori di utilità sociale a visite domiciliari, da iniziative di supporto alle famiglie alla promozione di realtà di accoglienza residenziale.

A questo fine è necessario potenziare la cultura della rete e della collaborazione fra UEPE, Enti Locali, Terzo Settore ed altre realtà territoriali, per meglio raggiungere il comune obiettivo del reinserimento sociale della persona in esecuzione penale. Il SEAC vuole dare inizio con questo seminario ad una serie di eventi formativi disseminati in vari territori italiani per fornire i volontari delle conoscenze e competenze utili ad intervenire nell’ambito delle sanzioni non detentive.

Oltre a un necessario inquadramento teorico e giuridico della materia vengono presentate due realtà di volontariato extramurario: una nell’area metropolitana milanese della “Sesta Opera San Fedele” e l’altra nell’area veneta de “La Fraternità” di Verona, che celebra nell’occasione, insieme con gli amici del Triveneto, il suo 38° SEMINARIO ANNUALE.

Ore 9 – Apertura dei lavori

PROGRAMMA

Laura Marignetti, Presidente SEAC

Fra’ Beppe Prioli, La Fraternità – Verona

Guido Chiaretti, Presidente Sesta Opera San Fedele -Milano

Ore 9.30 – 13

Dal carcere alla comunità – indicazioni e linee di indirizzo per il Volontariato

Presiede: Luisa Prodi, Consiglio Nazionale SEAC

Interventi di:

Francesco Cascini, Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità

Giovanna Di Rosa, Presidente f.f. Tribunale di Sorveglianza di Milano

Lorenzo Nicolò Meazza, Avvocato Penalista del Foro di Milano

Francesca Paola Lucrezi, Direttrice Casa Reclusione Brescia Verziano – UEPE Verona e Vicenza

Guido Chiaretti, Presidente Sesta Opera San Fedele – Milano
Esperienza dell’aera metropolitana milanese
Presentazione del libro di G. Chiaretti
Accompagnare i condannati “invisibili”

G. Derocco, C. Faccio, S. Magrin, La Fraternità Verona
Idee progettuali in collaborazione con UEPE di Verona e Vicenza

Pomeriggio 14 -17

Per la costruzione di una rete nazionale di volontariato per le misure di comunità

Presiede: Elisabetta Laganà, Consiglio Nazionale SEAC

Interventi di:

Don Virgilio Balducchi, Ispettore Capo Cappellani Penitenziari

Lucia Castellano, Dirigente Penitenziaria

Don Virginio Colmegna, Presidente della Casa della Carità di Milano

Maria Gabriella Lusi, Direttrice Casa Circondariale di Cremona

Luigi Pagano, Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria Lombardia

Severina Panarello, Direttrice UEPE Milano, Lodi e Monza Brianza

Ore 17 – Conclusioni

Laura Marignetti, Presidente SEAC

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SEDE DEL SEMINARIO:
Sala Ricci – San Fedele
Piazza San Fedele 4, 20121 – Milano

ISCRIZIONI AL SEMINARIO E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
Sesta Opera San Fedele
Piazza San Fedele 4 20121 – Milano; ore 10-12
Tel . 02 86 352 254
sestaopera@gesuiti.it

SEAC – Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario
Via della Lungara 141A – 00165 Roma
Tel:06 683 011 93
volontariatoseac@tiscalinet.it

La Fraternità
Via Provolo 28 – 37123 Verona
Tel: 045 800 49 60 (ore 9-13)
Fax: 045 2474570
info@lafraternità.it

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Il SEAC (Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario) dal 1967 costituisce una presenza attiva nel volontariato delle carceri e della giustizia. Coordina numerose associazioni presenti sul territorio nazionale. Nato per promuovere le attività delle associazioni impegnate nelle carceri, si è trasformato in un coordinamento del volontariato tuttora impegnato nei confronti delle persone detenute, ma che ha ampliato le sue funzioni ad azioni non più ristrette ai soli istituti di pena ma diffuse sul territorio, costruendo un confronto con le istituzioni e il governo sui problemi della giustizia. E’ tra le prime associazioni ad introdurre in Italia il tema della mediazione penale per un nuovo modello di pace.